Bellinzago | Chiesa di San Giulio

bellinzago_giulioLa Badia di Dulzago risale al XII secolo e anticamente era considerato un centro di una certa importanza, perché i monaci e i coloni che abitavano il complesso, in breve tempo, bonificarono la zona circostante rendendo i terreni agricoli molto produttivi. La Badia era strutturata in maniera organizzata e vi trovavano sede la chiesa, l'abitazione dell'abate e dei canonici, le case dei coloni e infine il cimitero.
La chiesa dedicata a San Giulio, consacrata dal vescovo di Novara Litifredo, è coeva al nucleo abbaziale, originaria del periodo romanico ma modificata nei secoli successivi, tra la fine del Seicento e il Settecento.
La facciata, che in origine doveva presentare un profilo a capanna, viene ricostruita nel XVIII secolo, è sormontata da un frontone e presenta, ai lati dell'ingresso, due portali chiusi a tutto sesto, aperti solo nelle lunette. Nella parte superiore è aperta una finestra centrale sovrastata da una lunetta, mentre lateralmente sono situate due nicchie vuote. All'esterno le absidi sono decorate da archetti pensili che poggiano su mensoline in cotto.
Internamente l'edificio si presenta a tre navate delle quali quella centrale è coperta da volta a crociera costolonata, mentre le due laterali sono voltate a botte e si concludono in tre absidi semicircolari. Gli affreschi che caratterizzano la parete ovest del tiburio, ritrovati durante i lavori di restauro della struttura, raffigurano gli Angeli e i Santi, e sono riconducibili al periodo compreso tra il 1132 e il 1151. Sulla parete perimetrale della navata destra sono raffigurati San Rocco, Sant'Agata, San Sebastiano e Santa Marta, figure databili al secolo XVI circa.
Gli interventi maggiori sulle strutture dell'abbazia di Dulzago vengono effettuati in età barocca. All'inizio del XVIII secolo è stato rimosso il pavimento originale poiché sono stati realizzati tre sepolcreti ancora esistenti. Nella navata settentrionale sono stati aggiunti stucchi seicenteschi e dipinti di Francesco Bellotti di Busto Arsizio, attivo a Dulzago negli anni 1670-80, mentre nel secondo ventennio del '700 viene realizzata nella navata meridionale la cappella del Santo Rosario riccamente decorata con stucchi e dipinti.
Il campanile, costruito nel XVIII secolo per volontà dell'Abate commendatario conte don Lorenzo Cristiani, sorge sul lato sinistro della struttura.