Caltignaga | Oratorio di San Salvatore

caltignaga_salvatoreL'oratorio di San Salvatore di Caltignaga, la cui prima citazione si riscontra nell'XI secolo, si presenta come una struttura in ciottoli e frammenti di laterizio, a pianta rettangolare ed aula unica conclusa ad oriente da un'abside semicircolare. La facciata a capanna è caratterizzata dalla porta d'ingresso con architrave che ha sostituito la lunetta originale e da una finestrella a croce appena sotto il colmo del tetto; l'apertura adiacente alla finestrella è stata aperta nel XVIII secolo. Un abbassamento del tetto ha probabilmente causato la demolizione della classica chiusura ad archetti e la copertura parziale di alcuni affreschi interni. L'abside, che poggia su di un robusto basamento, si chiude superiormente con una serie di archetti pensili e doveva avere luce attraverso tre monofore, una della quali ora risulta chiusa.
Internamente è da notare che il livello del presbiterio è differenziato dal resto dell'edificio da un basso gradino. Gli affreschi presenti nell'oratorio di San Salvatore di Caltignaga sono stati attribuiti a Giovanni De Campo e alla sua bottega. Si può ammirare la rappresentazione di San Francesco che riceve le stigmate, l'Annunciazione, la Madonna in trono con Bambino, Re Davide, i quattro Dottori della Chiesa (San Girolamo, San Gregorio Magno con la colomba sulla spalla, Sant'Ambrogio con il flagello, Sant'Agostino) ed infine il Profeta Isaia. Il catino absidale conserva la raffigurazione del Cristo Pantocrate e quattro medaglioni con il monogramma di Cristo, Sant'Andrea e San Pietro. Si possono poi ammirare gli affreschi di San Giovanni Battista, Santa Caterina d'Alessandria, San Dionigi, Vescovo di Milano e successore di Sant'Eustorgio e San Nazzaro, oltre alla Deposizione, alla rappresentazione dei Santi Secondo e Gerolamo, Santa Caterina d'Alessandria e la Madonna con il Bambino e Sant'Anna.
Del campanile oggi non c'è più traccia in quanto definitivamente crollato nel corso dei secoli XVI e XVII.